MODERATO nell'atteggiamento, DETERMINATO nei valori

Il sindaco del NO

Dopo aver detto in lungo e in largo che “bisogna ascoltare la gente” (è o era il suo mantra) il sindaco Ongaro, alla prova dei fatti, pare cambiare rotta.

Premetto: a mio avviso, ascoltare la gente significa ascoltare tutte le persone coinvolte da una certa questione e le assemblee di quartiere rappresentano la modalità più opportuno. Evidentemente per Ongaro non è cosi’.

E’ bastato che alcuni (e sottolineo alcuni) cittadini si lamentassero per il campetto di calcio del parco Robinson della piazza e la sua ricetta qual è? Si tolgono le porte! E’ bastato che qualche cittadino si lamentasse perchè di sera i ragazzi si fermano nello stesso parco e la sua soluzione? Si tolgono le panchine!

L’ultima riguarda il cimitero. Siccome ci sono troppi furti (ma quanti, per davvero?), si chiude il cimitero durante la pausa pranzo!

La politica è mediazione. Pare che Ongaro – timoroso delle lamentele di pochi – piuttosto che cercarla la mediazione (che costa faticoso confronto) preferisca dire sempre NO! In barba a quello che pensano TUTTI i cttadini.

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Commenti su: "Il sindaco del NO" (15)

  1. un residente ha detto:

    La verità, come molti sanno, è una medaglia con due facce e purtroppo mi accorgo che lei riesce a vederne una sola, ovvero quella abbinata al suo partito politico.
    Perché è stata proprio la precedente Amministrazione, guidata dal sindaco Mucignat, che ha piazzato le porte da calcio nel parco Robinson senza minimamente preoccuparsi di consultare prima i cittadini residenti nella zona interessata, ed in questo momento lei non vuole ammettere l’errore commesso, in quanto i cittadini interessati hanno subito sporto delle lamentele senza venire ascoltati.
    Lei sottolinea che l’attuale sindaco Ongaro, proponendo di eliminare le porte in questione, sta dando ascolto solo ad “alcuni” cittadini: ebbene le ricordo che questi cittadini sono solo ALCUNI se li paragoniamo all’intera popolazione di Cordenons, ma sono TUTTI se consideriamo la zona di residenza interessata (le faccio presente che è stata raccolta una petizione di firme molto numerosa).
    Questi cittadini lamentano molteplici disagi causati da un campo di calcio posto in una zona inadeguata a tale attività in quanto residenziale: si va dagli schiamazzi fino a tarda ora, alla polvere causata da un parco cittadino ormai privo di un filo d’erba, alle pallonate che arrivano sulle finestre e sulle terrazze dei condomìni adiacenti e all’ingresso non autorizzato dei ragazzi nelle proprietà private (con conseguente danneggiamento delle recinzioni) per raccogliere i palloni.
    Quindi, contrariamente a quanto sostiene lei e contrariamente a quanto fatto dal precedente primo cittadino, il sindaco Ongaro sta dimostrando di dare molto ascolto alle lamentele dei cittadini assumendosi la gravosa responsabilità di cercare un rimedio ad un errore causato dalla precedente Amministrazione.
    Il sindaco Ongaro sta dando a tutti un grande esempio di civiltà e correttezza nei confronti dei cittadini che lamentano un disagio senza preoccuparsi del colore politico a cui essi appartengono, contrariamente a quanto sta facendo l’opposizione che sta strumentalizzando a fini politici la questione pubblicando articoli su giornali e su siti internet e dimenticandosi completamente del vero problema e del principale soggetto che deve essere soddisfatto: IL CITTADINO.

    • La ringrazio dell’intervento.
      La rimando ad un mio altro post in questo blog.
      Abito nel condominio Nettuno e quindi conosco molto bene i disagi che lei descrive. Disagi che anch’io voglio siano rimossi.
      Mi permetto qui di dire, pero’, che non è vero che TUTTI i residenti attorno al Parco sono contrari al campetto. Conosco dei genitori contenti che quel campo ci sia, cosi’ i propri figli possono giocare vicino a casa.
      Inoltre, sono convinto che anche i ragazzi vanno contemplati tra i residenti e cittadini e quindi anche a loro andrebbe chiesto cosa ne pensano. Per evitare ancora una volta che gli adulti facciano “cadere” sui ragazzi delle scelte che li riguardano, senza averli coinvolti.
      Non ho la verità in tasca. Rispetto le opinioni altrui, ma chiedo anche rispetto per le mie opinioni.

      • un residente ha detto:

        Per TUTTI i residenti intendevo le famiglie che occupano i condomini Nettuno e Giada 3, ovvero i condomini a ridosso del campo di calcio e che quindi lamentano i disagi maggiori. Di questi 2 condomini, composti di circa 50 famiglie, mi risulta che solo 2 famiglie siano interessate alla presenza di quest’area di gioco, mentre tutte le altre sono contrarie e lamentano i disagi già citati. Le altre famiglie che beneficiano di questa realtà, abitano in zone più lontane e quindi non soggette ai disturbi da noi più volte lamentati. Guarda caso, gli stessi genitori che vogliono questo campo, non sono quasi mai presenti per controllare i propri figli e i loro poco corretti comportamenti (fra cui schiamazzi, parolacce, bestemmie e intrusioni nelle proprietà private come anche lei ha giustamente ricordato in un altro post). Quindi ribadisco che nessuno mette in discussione il diritto di gioco dei ragazzi, ma l’errore di base è stato commesso dal sindaco e dall’Amministrazione precedente che hanno preso una decisione in modo superficiale, senza consultare le famiglie residenti e senza valutare bene le conseguenze che quest’area di gioco sta comportando. Io rispetto le opinioni di tutti ma chiedo principalmente rispetto per la mia privacy e per la mia proprietà privata che in questo momento non sono minimamente tutelate.

      • Per quanto riguarda il condominio Nettuno, non mi risulta che solo 2 famiglie siano favorevoli. Io ho avuto modo di incontrarne di piu’. E una anche del condominio attiguo (Giada 3)! E come conteggiamo gli indifferenti?
        Sicuramente sono piu’ numerosi i contrari, su questo non c’è dubbio.

        Mi permetta di porle due domande:
        – se si trovasse il modo di eliminare i disagi, sarebbe disposto ad accettare l’idea che il campetto rimanga li’?
        – (e piu’ in generale) siccome anche lei riconosce il diritto dei ragazzi della zona centrale di Cordenons a giocare, in quale area metterebbe il campetto?

  2. un residente ha detto:

    Come lei stesso ammette, sono più numerose le famiglie contrarie al campetto, ne è una prova che la proposta del sindaco Ongaro di spostarlo verso la piazza è stata prontamente rifiutata anche dal condominio Giada 2 e dalle villette a schiera poste di fronte.
    Per quanto riguarda gli indifferenti sappiamo benissimo come funzionano le cose: se abito ad un piano alto dove palloni e polvere non arrivano perchè devo crearmi nuovi problemi? (lei stesso in una sua lettera dice che “…chissà, se avessi anch’io il
    giardino al pianoterra e vicino al campetto forse sarei qui a chiederne la rimozione”).
    Alla fine per rispondere alle sue domande le assicuro che non ci sono barriere per eliminare i disagi, perchè gli schiamazzi, la maleducazione di certi ragazzi e l’intrusione nelle proprietà private non li fermi con una rete parapalloni o con un terreno sintetico.
    La seconda domanda la rigiro a lei: siccome io, come molti altri, non abbiamo chiesto e non vogliamo il campetto, perchè dobbiamo trovare una soluzione alternativa? perchè non si ammette che la scelta sbagliata è stata quella di collocare un campo di calcio in un parco pubblico inadeguato per questa attività? La soluzione del problema (o meglio, correggere l’errore fatto in precedenza) spetta a voi Amministratori, noi come cittadini chiediamo semplicemente tranquillità nelle nostre abitazioni private, libertà di poter lasciare una finestra aperta senza ricevere palloni, polvere o schiamazzi e parolacce da ragazzi maleducati.
    Confido che con un po’ di buon senso riuscirete a capire questo disagio che si trascina ormai da oltre 1 anno e trovare la soluzione migliore per tutti.
    La ringrazio.

    • Non ho mai messo in dubbio che le famiglie che lamentano i disagi fossero la maggioranza (di coloro che si esprimono, s’intende! e sappiamo che gli indifferenti sono tanti, troppi aggiungo io). Solo che all’inizio si affermava (e anche alla stampa è stato lanciata questa idea distorta) che TUTTI i residenti della zona erano contrari, mentre adesso si è riconosciuto che ci sono anche coloro che non sono contrari al campetto. E’ un passo avanti!
      Un po’ mi dispiace che lei abbia eluso le mie domande, che non erano provocatorie.
      E’ facile affermare che i ragazzi sono maleducati, vogliamo cercare delle forme per coinvolgerli e responsabilizzarli?
      Alla domanda “Dove mettiamo il campetto” credo che la risposta non sia “Non vicino a casa mia”!
      Fare l’Amministratore significa fare scelte che non tengono conto solo delle opinioni della maggioranza, ma cercare di contemperare tutti i bisogni, nel rispetto dei diritti e doveri di tutti i cittadini. Mediando quindi le posizioni di ciascuno! E ricordando che anche i ragazzi sono cittadini al pari di tutti gli altri.
      Le posso assicurare che se fossi ancora in maggioranza e quindi potessi decidere qualcosa, dei correttivi sarebbero già stati presi (perchè riconosco che cosi’ com’è la situazione non va bene) a partire da quel fondo sintetico che costa meno del costo annuo dell’assessore aggiunto da questo sindaco. E credo che adesso gli animi sarebbero diversi. Io credo molto nel regolamento, condiviso con i ragazzi che devono essere consapevoli che se non lo rispettano, non posso continuare a giocare li’. Ma credo sia giusto dar loro la possibilità di dimostrarsi responsabili. Certo, non escludo che alla fine, se i ragazzi persistono nella loro maleducazione, provvedimenti piu’ severi vadano presi (compresa anche l’ipotesi di rimozione del campo). Ma questo alla fine di un percorso. Non all’inizio, come sembra voglia fare questo sindaco, forse (e sottolineo forse) bravo ad ascoltare ma finora incapace di decidere. Decidere la rimozione all’inizio di questo percorso la riterrei una sconfitta di noi adulti!
      Adesso io sono in minoranza, non partecipo alle decisioni (perchè non coinvolto) e cerco di far sentire le opinioni di chi la pensa diversamente dalla maggioranza, pur avendone pari dignità.
      Non ho la pretesa di farle cambiare idea, naturalmente.
      Ma la ringrazio per questo scambio di opinioni.

  3. un residente ha detto:

    Per quanto riguarda la frase “Dove mettiamo il campetto… Non vicino a casa mia” credo sia la scelta fatta da quei genitori che lo hanno richiesto e non abitano nelle immediate vicinanze. Tant’è vero che noi residenti nei due condomini adiacenti ci siamo visti appioppare questa novità senza averla chiesta (come ha invece sostenuto qualcuno in articoli apparsi sui quotidiani) e senza essere stati interpellati per eventualmente trovare prima una soluzione che poteva andare bene per tutti senza trovarci adesso in questa antipatica situazione.
    Per quanto riguarda invece il coinvolgimento e la responsabilizzazione dei ragazzi e l’eventuale rimozione del campo solo alla fine di un percorso educativo se i suddetti persistono nella loro maleducazione, le riporto una frase dettami dal precedente sindaco Mucignat in un incontro della scorsa estate, quando la vicenda era agli inizi: “…le porte da calcio ormai non possono più essere rimosse, provvederemo a fare degli incontri a livello scolastico per educare i ragazzi e responsabilizzarli…” Ora, visto che ad un anno di distanza la situazione non è cambiata (pallonate, terra, intrusioni nelle proprietà private, parolacce, insulti, bestemmie, …) mi chiedo: che fine ha fatto quel programma? O meglio, se è stato messo in pratica, QUANTO DEVE DURARE il percorso educativo di cui parla lei? Quindi io credo che il sindaco Ongaro sia agli inizi del suo mandato, ma non all’inizio di questa vicenda che dura da giugno 2010 e probabilmente ha valutato che il giusto percorso di cui lei parla abbia raggiunto i limiti di scadenza. Anch’io la ringrazio per ammettere che questa situazione non è più tollerabile e questo è un segno di grande educazione civica che viene da un rappresentante dell’attuale opposizione; proprio per questo motivo confido che questo problema, che può sembrare banale agli occhi di tanti che magari rilasciano dichiarazioni a sproposito in quanto non direttamente coinvolti, non venga sottovalutato ma vengano tenute in giusta considerazione le lamentele e le richieste dei cittadini che vivono questo limite alla loro libertà. Cordiali saluti.

    • Buongiorno.
      Pensavo di intervenire più, ma devo fare alcune precisazioni.
      La ringrazio per riconoscermi una “educazione civica”. Ripeto, il problema c’è e va affrontato. Ma la rimozione del campetto non è l’ unica soluzione, richiesta (anzi mi lasci dire pretesa) dalla maggioranza dei cittadini che si sono espressi. Anzi per me è una NON soluzione, perchè se i ragazzi si trovano bene a giocare li’ potrebbero continuare anche dopo, anche senza porte (come facevo io quando avevo la loro età e per fare le porte si usavano due sassi appoggiati per terra….). Ci sono altre strade che io cercherò di sostenere quando ne avrò la possibilità e che ho più volte illustrato in questo mio blog.
      Il campetto non è stato voluto da alcuni genitori. Quanto lei afferma è solo parzialmente vero.
      Le porte da calcio sono state messe poco prima che iniziasse l’anno scolastico 2010/2011.
      E’ il risultato del primo anno di lavoro del Consiglio Comunale dei Ragazzi che dopo aver esaminato tutti i parchi verdi del Comune e aver discusso sul da farsi hanno individuato questo parco perchè per loro è raggiungibile dai vari punti della città e perchè è in centro.
      In aggiunta a questo (che rappresenta la motivazione fondamentale) in municipio è arrivata anche una richiesta fatta da alcuni residenti intorno al Parco che chiedevano le porte da calcio.
      Alle lamentele iniziali (palloni che andavano nei giardini privati) l’Amministrazione è intervenuta installando le reti. Fatto questo intervento è arrivata una e-mail di qualche cittadino che ringraziava per aver preso in considerazione le loro richieste.
      Il problema della polvere (senza dubbio fastidioso) è emerso ad aprile-maggio con la bella stagione, iniziata con alte temperature e scarse piogge. Purtroppo poi le elezioni hanno bloccato tutto e ci hanno portato ad oggi.
      Quindi non è vero che l’Amministrazione precedente non ha fatto nulla. Anzi, se fosse stata confermata avrebbe già preso ulteriori iniziative.

      All’inizio di questo nostro scambio, mi “rimproverava” di vedere solo una faccia della medaglia. Mi lasci dire che anche lei sta incorrendo nello stesso errore!

      Grazie ancora per essere intervenuto nell’argomento esprimendo la sua opinione.
      Saluti.-

  4. un residente ha detto:

    Anche lei ha eluso le mie domande: che fine ha fatto quel programma ventilato dal precedente sindaco che aveva lo scopo di educare i ragazzi sull’uso corretto di questa zona dedicata a loro? E quel periodo di “prova” o “percorso” come lo chiama lei per verificare se effettivamente i ragazzi hanno capito e stanno mettendo in pratica quanto loro spiegato quanto deve durare?
    Sono due domande molto semplici e dirette, la ringrazio se sarà altrettanto diretto nelle risposte.

    • Le rispondo molto semplicemente: non so se sia stata fatta quell’opera di educazione. E quindi, per quel che penso io, deve ancora iniziare e stia certo che farò tutto ciò che rientra nelle mie possibilità per farlo. Ma, essendo un consigliere di opposizione, sono altrettanto certo che questo sindaco non avrà interesse ad ascoltarmi, come ha dimostrato da un mese a questa parte.
      Ed ora, per cortesia, ri-provi lei a rispondere alle due domande semplici che le ho posto.
      Le do’ un aiuto: provi prima a mettersi nei panni dei ragazzi che chiedono un posto per giocare e poi in quelli di un amministratore pubblico che deve dare una risposta.
      Grazie e buona serata.-

  5. un residente ha detto:

    La ringrazio per la chiarezza e la franchezza della sua risposta.
    Ora cercherò di essere altrettanto chiaro nelle risposte che lei si aspetta da me.

    Dove mettere il campetto? Come semplice cittadino vedo molte aree libere che potrebbero essere un’alternativa ma, non conoscendo le singole realtà (proprietà private, distanze minime dai confini da rispettare, aree già destinate a prossime urbanizzazioni, ecc.) non sono in grado di darle una risposta precisa. Posso solo immaginare (e sperare) che in un territorio vasto e di origini agricole come il comune di Cordenons il Parco Robinson non sia rimasta l’unica zona verde a disposizione…sarebbe preoccupante.

    Alla domanda se accetterei il campo una volta eliminati i disagi le rispondo molto sinceramente che questo lo avrei accettato UN ANNO FA se il sindaco precedente avesse dato subito ascolto alle nostre lamentele e avesse avanzato delle proposte di soluzioni concrete (non solo parole e promesse di nebulosi percorsi educativi mai realizzati). L’unica azione messa in atto è stata l’applicazione della rete parapalloni, comunque ancora inadeguata sia in altezza che sul perimetro visto che i palloni continuano ad arrivare nelle proprietà private dei due condomìni attigui. Ed inoltre non elimina certo tutti gli altri disagi già segnalati più volte.
    Quindi lei capisce benissimo che a questo punto siamo arrivati ad un livello di sopportazione bassissimo ed ogni proposta avanzata per limitare i disagi ci sembra l’ennesima “aspirina” ovvero la solita promessa volta esclusivamente a tenerci buoni per un altro mese e continuare a rimandare il problema: ecco perché ci stiamo battendo per la rimozione di questo campo, perché finora non abbiamo mai trovato ascolto alle nostre lamentele.

    Spero che questo lungo scambio di opinioni aiuti a far capire che ogni problema che riguarda i cittadini trova sicuramente una soluzione se c’è un vero coinvolgimento e una volontà anche da parte della Pubblica Amministrazione che deve dare ascolto alle richieste ma soprattutto trovare valide soluzioni per i disagi che certe scelte possono aver causato.
    La ringrazio per la sua disponibilità e il tempo dedicatomi.

    • Nel ringraziarla per il suo intervento, aggiungo una breve replica.
      Aree verdi sicuramente ce ne sono nel territorio comunale, ma per la finalità per la quale stiamo discutendo serve che tale area sia in zona centrale.
      Per fare un esempio, al Parareit lo spazio c’è, ma non possiamo mandare i ragazzi a giocare laggiù!
      In merito all’altra risposta, quella relativa agli interventi per eliminare i disagi, lei afferma che siccome non si è fatto nulla, ormai non ha più fiducia degli Amministratori. Cioè lei non dice che gli interventi prospettati (fondo sintetico, regolamenti, sanzioni, …) siano inefficaci, ma dubita che vengano messi in pratica.
      Ma siccome adesso l’Amministrazione è cambiata, il suo pregiudizio cade (o dovrebbe cadere).
      Tanto più che il sindaco Ongaro è un maestro e quindi dovrebbe aver piu’ facilità e sensibilità a parlare con i ragazzi.
      E quindi – a mio avviso – ci sono i margini per valutare davvero soluzioni alternative alla rimozione!

      Le do’ ragione sul fatto che se all’inizio ci fosse stato un maggior confronto con i residenti alcuni disagi si potevano evitare.
      Di certo, non sono d’accordo che se ci fosse stato questo confronto, il campetto non sarebbe stato messo li’!

      Perchè io non accetto il principio che ogni volta che qualcuno si lamenta bisogna rimuoverne la fonte.
      Io sono infastidito che quando giocano a calcio nel campo sportivo della piscina, le voci e le bestemmie mi arrivano direttamente in casa. Ma non per questo posso chiedere che il campo venga tolto.
      Io sono infastidito che da quando hanno aperto l’EUROSPAR il traffico è aumentato, ma non per questo posso chiedere la chiusura del supermeercato.
      Io sono infastidito quando i cani abbaiano a lungo e tutti insieme (e ce ne sono molti intorno al parco) ma non per questo mi sognerei di vietare ai cittadini di tenere i cani.
      E l’elenco potrebbe allungarsi…

      Quello che voglio dire è che un minimo di tolleranza è alla base per la convivenza. Assieme al rispetto delle regole.
      Se io fossi il sindaco, chiamerei tutte le persone coinvolte (residenti, genitori, ragazzi che usano il campo, rappresentanti del Consiglio Comunale dei Ragazzi), le farei confrontare tra loro per permettere di spiegare le proprie ragioni.
      Poi illustrerei le proposte che intendo adottare.

      Cosa che questo sindaco non ha fatto. Ha preferito contatti singoli e parziali. Ha promesso e comunicato decisioni che poi ha ritrattato. Dimostrando grande indecisione.

      Approfitto per chiederle una cosa.
      Alle porte del condominio Nettuno sono stati affissi dei fogli che invitano ad una assemblea organizzata dall’Amministrazione comunale per Giovedì 29 settembre alle ore 18 presso l’Aldo Moro, per “discutere e trovare le soluzione al problema”.
      Credo che analogo avviso sia stato affisso alle porte degli altri condomini.
      L’avviso ha molte anomalie (è anonimo, è datato 23 ma è stato affisso il 25, è citata l’Amministrazione comunale ma non ha nessuna ufficialità tipo timbri o carta intestata, non risulta sia stata avvisata la Amministratrice del condominio) ma soprattutto non si capisce da chi parta l’iniziativa, chi siano gli invitati e chi partecipa da parte dell’Amministrazione Comunale.
      Tra l’altro l’incontro coincide perfettamente (data, ora, luogo….!) con il Consiglio Comunale.
      Lei sa chi puo’ aver convocato questa assemblea?

      Saluti.

  6. un residente ha detto:

    Non entro più nel merito del campo di calcio, sta diventando un affare di stato senza nessuna soluzione concreta a breve. Rispondo direttamente all’ultima domanda: siamo stati contattati da un esponente del Comune (non mi sembra corretto fare nomi) che ci ha avvisato che in tale data sarebbe stata discussa la vicenda del campo di calcio e ci ha pregato di comunicarlo ai residenti nei condomini adiacenti. Ecco spiegata la mancanza dell’ufficialità e delle anomalie riscontrate nel testo: è un semplice avviso che ci sembrava più efficace rispetto al dover contattare tutti personalmente. Una cosa molto semplice senza fini nascosti.
    Cordiali saluti.

    • Ho chiesto ad alcune persone se avrebbero partecipato a tale assemblea. Mi avevano risposto che sarebbero anche intervenute dicendo la propria opinione. Invece questo non sarà possibile, perchè non si tratta di una assemblea (cui tutti possono partecipare e parlare) ma di un consiglio comunale (cui tutti possono partecipare ma solo i consiglieri, assessori e sindaco possono parlare).
      Sarebbe stato meglio che questo fosse detto chiaramente per non deludere le aspettative.
      Tra l’altro, questo argomento è iscritto al numero 28 dell’ordine del giorno ed è improbabile che venga discusso oggi.
      L’esponente del Comune avrebbe fatto meglio ad essere più chiaro con voi.
      Certo non capisco come mai oggi tutti gli avvisi del condominio Nettuno non siano piu’ affissi…..
      Ricambio volentieri i cordiali saluti, con la speranza di avere l’occasione di poter bere un bicchiere insieme a lei!

      • un residente ha detto:

        Mi risulta che gli avvisi siano stati rimossi in quanto scarabocchiati… ma questo è un problema marginale mentre stasera potremo verificare se la comunicazione che ci era arrivata era corretta.
        Invece accetto volentieri l’invito per poter festeggiare (quando sarà) la fine di questa antipatica vicenda… mi creda, sono veramente in tanti quelli che si lamentano e che non sopportano più questa situazione.
        Saluti.

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