MODERATO nell'atteggiamento, DETERMINATO nei valori

Riporto l’articolo del 8 novembre pubblicato da Il Gazzettino sulla questione del campetto di basket.

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IL GAZZETTINO – CORDENONS  – Martedì 8 Novembre 2011

 Sì al regolamento per non incorrere di nuovo nell’ira dei vicini

 «Riaprite il campo di basket»

Petizione con 348 firme, soprattutto genitori, a favore dell’impianto sportivo

 

Venerdì scorso al sindaco Mario Ongaro è stata presentata una petizione per sollecitare l’apertura del campo da basket che sorge, all’aperto, accanto alle elementari «De Amicis». Una petizione sostenuta da ben 348 firmatari residenti a Cordenons. I cittadini chiedono che la struttura, completata la scorsa estate, utilizzata per un periodo, ma poi chiusa per le lamentele di alcuni vicini (problema rumori), sia messa presto a disposizione dei tanti giovani della zona. «Il campetto dà l’opportunità ai nostri figli di giocare, fare attività sportiva in forma libera e più in generale di avere occasioni di aggregazione e crescita. Anche per gli adulti: nonni e genitori», sostengono i firmatari, per la maggior parte mamme e papà dei ragazzi del quartiere Nogaredo. Firmatari che non escludono la necessità di una regolamentazione degli orari di gioco, «purché questi siano compatibili con la possibilità per i ragazzi di poterlo utilizzare sia d’estate che d’inverno». Il sindaco Ongaro tende la mano ai cittadini. «Sono assolutamente d’accordo – ha commentato – con i contenuti riportati nella petizione ed ho apprezzato molto la volontà di collaborare manifestata dai promotori dell’iniziativa. Sono il primo sostenitore del diritto al gioco dei bambini». Ai firmatari Ongaro ha già ribadito che «il campetto verrà sicuramente aperto. Mi impegno affinché l’attesa sia relativamente breve. Chiedo solo ancora un pò di pazienza». Il sindaco ha ricordato i motivi per cui ci sia stata la chiusura: «L’hanno chiesto proprio alcuni cittadini. Abbiamo ereditato un campetto realizzato senza un preventivo coinvolgimento dei residenti. Un’opera a metà ovvero senza considerare tutte le situazioni, collocata in una posizione infelice, nei pressi delle abitazioni. Abbiamo già recintato l’area, adesso andrà installato qualche sistema per contenere i rumori».

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