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Bilancio Previsionale 2014 di Cordenons: anche no……

In pieno agosto ci troviamo a discutere del bilancio previsionale 2014: ma che senso ha?
Anche i funzionari si lamentano perchè si trovano a dover lavorare con dotazioni finanziarie limitate e poi hanno poco tempo per raggiungere gli obiettivi!
Ma soprattutto, fa tanta amarezza constatare che questi tempi imbarazzanti (da fine marzo a fine giugno il consiglio non è mai stato convocato perchè c’era la questione STU Makò che divideva la maggioranza, poi sono stati necessari 3 consiglio comunali per approvare il consuntivo 2013 ed infine l’approvazione del Bilancio di Previsione 2014 a fine agosto…) sono causati dalle tensioni interne alla maggioranza!
Quanto sarebbe più utile per Cordenons se ci fosse coesione tra le forze di maggioranza, ma così non è. Nel “tutti contro tutti” ogni passo è difficile e frutto di mille mediazioni e veti incrociati e quindi … il tempo passa!
E i problemi di Cordenons rimangono li’ irrisolti e crescono, crescono….

Noi come PD abbiamo bocciato senza dubbi questo Bilancio ….
Riconosciamo che c’è qualche aspetto positivo (la imposizione per scaglioni dell’addizionale IRPEF, la rivisitazione della tassa sui rifiuti, …..).
Ma è poco, pochissimo.
Infatti:

  1. il Sindaco accusa sempre le opposizioni di essere iprocrite; e lui? Quando ha presentato il previsionale 2013 ha detto che a causa dei minori trasferimenti dalla Regione doveva aumentare le tasse (vi ricordo il raddoppio dell’addizionale IRPEF: per un reddito di 30 mila euro l’incremento è stato di 120 euro!!); quest’anno dice che è riuscito a ridurre le tasse (effettivamente una minima riduzione c’è…) ma non dice che è grazie ai maggiori trasferimenti della Regione; solo che la Regione ha previsto 250 mila euro in più per Cordenons mentre lui ne restituisce ai cittadini solo 100 mila!
  2. siamo in un momento straordinario nelle finanze pubbliche e bisogna affrontarlo con misure altrettanto straordinarie (associazione per gestione servizi, ricorso ai finanziamenti europei, …) invece qui non si vede nulla. Anzi, c’era la possibilità di richiedere contributi per l’edilizia scolastica garantiti dal governo Renzi (come hanno fatto e ottenuto altri comuni della provincia) ma Cordenons niente, nessuna domanda presentata!
  3. è necessario risparmiare e invece su tre voci che valgono 1,4 milioni di euro (Pubblica Illuminazione, Energia Elettrica e Appalto calore) i costi aumentano di quasi il 10% (da 1.285.000 a 1.407.000 euro!) mentre i costi unitari di gas e eur/kwh sono stabili; in particolare l’appalto calore aumenta di oltre 100 mila euro ma l’assessore in consiglio non spiega perchè … e poi dicono che controllano i costi
  4. è vero che vengono introdotti gli scaglioni per l’addizionale IRPEF, ma il beneficio (quando c’è) è davvero minimo (si parla di 20 – 30 euro al massimo all’anno); avremmo preferito concentrare tutto il beneficio sulle classi più svantaggiate e riportare l’esenzione a 15.000 euro di reddito o più;
  5. TARI (la tassa sui rifiuti): bene che si sia rimodulata riducendo l’impatto su alcune categorie economiche e sulle famiglie più numerose, però rimane ancora troppa distanza tra il costo del servizio e l’introito del comune; a nostro avviso le tariffe si potevano ridurre maggiormente;
  6. TASI: come già detto molto dai giornali, nel 2014 è stata introdotta la TASI, che di fatto reinserisce l’IMU sulla prima casa; è proprio questo che non ci va: Forza Italia aveva fatto la battaglia tutta ideologica e populista per eliminare l’IMU sulla prima casa, sapendo che i conti dell’Italia non ci permettevano questo lusso; puntualmente a distanza di poco tempo viene reintrodotta con altro nome, creando non poca confusione nel panorama delle tasse! Inoltre ora sulle seconda case e sugli altri immobili (negozi per esempio) si pagherà sia la TASI che l’IMU: bel risultato!
  7. è vero che viene previsto il completamento della palestra dietro l’Aldo Moro, ma con uno strumento (il project Financing) che prevede l’intervento del privato che poi vorrà essere ripagato, il tutto senza alcuna chiarezza;
  8. la palestra della vergogna di Villa d’Arco è ancora lì senza previsioni di completamento; a più di un anno dall’installazione dell’impianto fotovoltaico (che doveva garantire la autosostenibilità finanziaria) ancora non si sà che introito darà: ma dopo tempi così lunghi, voi non avreste preso la auto per andare a Roma a chiedere spiegazioni? non risulta che Ongaro lo abbia fatto….. impegnato com’è a barcamenarsi tra le sue innumerevoli crisi di maggioranza…
  9. una volta c’era la buona abitudine si presentare il bilancio ai cittadini; tanto più quest’anno era necessario per spiegare le nuove tasse … invece il sindaco Ongaro si nasconde dal confronto con i cittadini; ma è da capirlo, con un bilancio così…

Ci pare abbastanza per bocciare il bilancio…

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Sarà l’ultimo cambio di Giunta a Cordenons?

Io temo proprio di no.

Nessuno dei componenti della maggioranza (consiliare) ha interesse ad andare al voto anticipato e quindi mi aspetto che assisteremo a continue prove di forza, arrivando lì lì a far saltare il banco per poi ottenere un nuovo equilibrio. Una sorta di guerra di trincea, dove si guadagnava un metro alla volta, spostando il confine un metro dopo l’altro.

Ogni pretesto sarà sfruttato per tenere alta la tensione: macello, STU, Palestra Villa d’Arco, varianti urbanistiche, careghe,……  E su questo scacchiera il sindaco ha già dimostrato di non sapere uscire vincitore…

Che sia un nuovo cambio di giunta o la cessione su i tanti punti in cui c’è frizione in maggioranza, in ogni caso la navigazione di Ongaro non sarà liscia.

Gobbo – capogruppo di un sottogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Cordenons – lo ha lasciato intendere  in un intervento su Il Messaggero del 3 agosto, a pochi giorni dal rimpasto di giunta “riequilibratore” (come l’ha definito ipocritamente il sindaco). Citando le sue parole “…..Dal punto di vista politico permangono, tuttavia, notevoli diversità di vedute con il resto della maggioranza ed in particolare con il gruppo di Forza Italia» …. «Le pressioni a cui Forza Italia – spiega infatti Gobbo – ha sottoposto il sindaco non hanno nulla a che vedere con il nostro modo di operare; barattare il voto al bilancio con posti retribuiti in giunta è un atto gravissimo, privo di alcun merito. I problemi reali (macello, palestre, discarica, Stu Makò) – aggiunge – sono stati solo marginalmente toccati. Il dialogo si è basato piuttosto su interessi personali di pochi».

“Notevoli diversità di vedute” vuol dire strabismo! Ma come si fa a governare in questa maniera? Quello che traspare è l’assenza totale di fiducia tra le forze di maggioranza. E come potrà operare la giunta? sarà un continuo guardarsi le spalle….

Che risultati potranno uscire da questo contesto?

Ancora sul 7′ cambio di Giunta…

Faccio seguito al mio blog di ieri con qualche considerazioni aggiuntiva.

Dopo 3 anni dall’inizio dell’amministrazione Ongaro abbiamo assistito al 7′ cambio di giunta.
Cambi decisivi? Possiamo ora aspettarci nuovi stimoli all’agire dell’organo esecutivo?
E’ una grande commedia Gattopardesca: si cambia tanto per non cambiare nulla.
Cambiano gli attori ma le frizioni all’interno della giunta resteranno tutte e si continuerà ad assistere al gioco al ribasso.
I 3 “azionisti” continueranno a darsele addosso (quel che resta del PDL con Raffin depontenziato, Forza Italia di Del Pup sempre più avida e la Lega che cerca di difendere le ultime “colonie”…)
Non ci dimentichiamo che dopo pochi mesi dall’inizio di questa amministrazione  Del Pup definì “fessacchiotto” Raffin. E da quella volta il solco si è solo allargato.
In tutto questo marasma anche un sindaco autorevole avrebbe difficoltà a reggere il timone.
Figuriamoci Ongaro, sempre più simile all’immagine  del Manzoni ne “I Promessi Sposi”: vi ricordate il vaso di coccio tra i vasi di ferro no? Se uno il coraggio non ce l’ha, non se lo può dare. Appunto!
Ma evidentemente al sindaco va bene così.
Ha ceduto ancora, cederà ancora. Basterà attendere il prossimo pretesto.
FI alzerà la voce, il sindaco cambierà e nominerà altri assessori, ovviamente sotto dettatura da parte di Del Pup.

E’ successo così, continuerà così perchè non si vedono i motivi per cui questo cambi.
Ma si arriverà lo stesso alla fine naturale del mandato; staranno lì ancora due anni.
Nessuno dei contendenti ci guadagna ad andare a casa e coloro che non hanno interessi non hanno il coraggio di staccare la spina.

Mi si lasci dire una cosa però: è stato proprio patetico il sindaco nell’ultimo consiglio comunale.
Come al solito non dà risposte ai problemi.
L’unico ragionamento completo che è riuscito a presentare è stato questo:
“Voi dell’opposizione siete pieni di ipocrisia. Non avete a cuore il bene di Cordenons, ma ambite solo a riprendere il potere. Perchè è solo questo che vi interessa: il potereeee!”

 

Caro sindaco: il problema non è il potere. Ma per cosa lo si usa.

 

 

7′ cambio della Giunta a Cordenons

L’articolo 46 del Testo Unico sugli enti Locali (noto come Decreto Legislativo 267/2000) così norma al comma 2:

2. Il sindaco e il presidente della provincia nominano i componenti della giunta, tra cui un vicesindaco e un vicepresidente, e ne danno comunicazione al consiglio nella prima seduta successiva alla elezione.

A Cordenons tale norma viene emendata a partire da maggio 2011 con questo testo:

2. Il sindaco nomina i componenti della giunta sotto le direttive del Presidente del Consiglio .. omissis …

Speriamo che a maggio 2016 la norma possa essere riportata al testo originario. Scordiamocelo prima. Questi non mollano la cadrega

Bilancio Consuntivo 2013 bocciato a Cordenons

Renzi spinge per una legge elettorale che garantisca la governabilità.
Qualcuno però gli dica che il 70% dei seggi non basta per averla, la governabilità. E se vuole spiegazioni, chiami il sindaco di Cordenons!
Infatti Ongaro partiva a maggio 2011 con una maggioranza di 17 a 8, che gli doveva permettere una governabilità agevole. Ha perso subito 3 pezzi della “sua” Lega che hanno iniziato a creare grane, assieme a Del Pup. Poi ha iniziato Biason ha rifiutare gli ordini di scuderia, poi Bottosso è subentrato alla Bottecchia, ponendosi come battitore libero. Poi Serio (…) ha abbandonato il PDL riducendo ancor di più i numeri dei fedeli ….. Alla fine anche Vampa ha cominciato a dubitare della bontà del suo appoggio al sindaco e……. la frittata è fatta!
Già per l’approvazione del previsionale 2013 (ad agosto scorso! ma che senso ha??) Ongaro si è salvato perché Biason ha votato a favore per dovere di maglia ma non per convinzione e Vampa solo perché il “commissariamento non era il male malore”.
Ma per il consuntivo 2013 i numeri sono mancati. Ongaro è riuscito a non farsi approvare il consuntivo: in pratica non ha trovato una maggioranza in consiglio comunale che abbia detto “SI, hai governato bene questo anno”.
Nonostante Bottosso abbia votato a favore “turandosi il naso”, il sindaco ha avuto 8 SI (a favore hanno votato 3 della Lega, 4 del PDL e il sindaco; c’erano due assenze per malattia), 9 voti contrari (8 dell’opposizione coerente + Biason, che ha lanciato un duro attacco al sindaco accusandolo di non dare risposte …. gli è servito un po’ di tempo per capirlo ma c’è arrivato, dai..) e 6 astenuti (Forza Italia + Vampa, ….“tu quoque avrà pensato Ongaro”).

Ce n’è abbastanza per andarsene a casa, no? Credo proprio di no.
Non c’è serietà e amor proprio in questo sindaco, attaccato alla carega al punto di non accorgersi in che razza di sabbie mobili si sia andato a ficcare. Cederà all’ennesimo ricatto di Forza Italia di Del Pup (che sta cannibalizzando il PDL di Raffin) e tirerà avanti ancora un po’. Nel frattempo i problemi di Cordenons resteranno sempre lì, sempre più grossi.
Per la cronaca, abbiamo bocciato il bilancio perché, pur aumentando da matti le tasse (è raddoppiata l’addizionale IRPEF, ve ne siete accorti quando avete fatto il 730?), l’attività è stata al minimo.

 

Inoltre, non vanno dimenticate altre motivazioni già criticate e messe in evidenza dalle opposizioni:- tappa del Giro d’Italia, costata più di 50 mila euro e che ritorni ha dato a Cordenons? avevamo già al tempo criticato le operazioni isolate una tantum, a favore delle iniziative ricorrenti che creano una abitudine (per esempio il MAGRAID, che sta facendo conoscere Cordenons sul piano sportivo); – De Benedet ha sollevato un polverone sulla STI, la società di trasporti che aveva in affitto (per circa 15 mila + TARSU + IMU…) alcuni locali presso il magazzino comunale in zona industriale, con il risultato che la STI è andata a Pordenone e dalle casse del nostro comune mancano all’appello questi soldi (perchè non hanno trovato nessun altro che subentrasse all’affitto…): e Ongaro  si lamenta che non hanno soldi, ma se butta via quelli che ha…..; – la palestra “autoreggente” di Villa d’Arco: solo la ottusità di Ongaro & co ha impedito di completare la palestra vicino all’Aldo Moro e di iniziare una nuova opera con il miraggio che si pagasse da sola con i benefici del fotovoltaico, con il risultato di pagare le rate del nuovo mutuo (oltre 100 mila euro all’anno interamente a carico del bilancio, mentre la pelstra dell’A. Moro è stata iniziata con contributi regionali e quindi è a costo zero per i cordenonesi) per la nuova palestra incompleta e piena di contenziosi; se Ongaro avesse avuto il buon senso del buon padre di famiglia avrebbe usato il nuovo mutuo per completare la palestra, invece così ci troviamo con due palestre incomplete, siamo diventati lo zimbello della provincia e nel frattempo le società sportive devono sostenere costi aggiuntivi per andare in altre palestre fuori comune….

Non c’è prospettiva, progettualità. La situazione è difficile per tutti i comuni, la regione diminuisce i contributi, la crisi economica non demorde. E quindi? l’unica cosa che abbiamo sentito è “Il Patto di Stabilità ci impedisce di fare investimenti”…. E’ vero, le difficoltà ci sono. Servirebbe una squadra coesa che pensi e attui iniziative straordinarie (convenzioni con altri comuni per risparmiare o ricorrere alla progettazione con i Fondi europei per esempio). Ma la squadra coesa non c’è. Anzi, si creano attriti violenti anche con i dipendenti!

In consiglio le opposizioni hanno poste molte domande e critiche motivate. Ongaro non ha dato alcuna risposta né parlato di come intende affrontare l’emergenza. Ha solo saputo ripetere che “ha sentito tanta ipocrisia”. Avete capito qual è il problema? L’ipocrisia dell’opposizione. A posto siamo! Buona fortuna Cordenons.

Addizionale IRPEF Comunale, chi se ne ricorda?

Eh si’, la memoria è corta.
E’ come un foglio di carta: brucia in pochissimo tempo.
Chi si ricordava che meno di un anno fa, in occasione dell’approvazione del Bilancio di Previsione 2013, il sindaco Ongaro e la sua amministrazione (non ricordo nemmeno più chi c’era e chi no, visto il frequente andirivieni di quelel stanze…) avevano raddoppiato l’addizionale comunale IRPEF dallo 0,4 a 0,8%? Significa che un reddito da 30.000 euro paga 120 euro in più di tasse.
Ma eravamo in agosto, forse poco attenti.
Le noiossime opposizioni, sempre a criticare, avevano fatto comunicati stampa. Ma i giornali sono fatti di carta … e anche loro bruciano in un attimo…

Ma poi arriva il momento del 730. Ebbene, visto che state armeggiando con il CUD o con l’altra documentazione relativa ai redditi, provate a fare il confronto con l’anno precedente e verificate.

Vi sentirete più leggeri! E consapevoli.

Chi ha interesse a chiudere la Stu MAKO’?

In questi giorni tiene banco la questione STU Makò.
Ed è una ulteriore occasione di spaccatura della maggioranza. Da un lato il sindaco, Lega Nord e una parte del PDL che vogliono attendere il parere legale per avere maggiori elementi su cui decidere. Dall’altro FI (cioè Del Pup e i fuoriusciti della Lega Nord), Vampa e il resto del PDL (Biason, Bottosso, De Benedet). Le minoranze invece sono contrarie alla chiusura della STU Makò. Da notare che il sindaco propone di attendere qualche settimana mentre Del Pup accelera: che sintonia eh? Chi è che dirige il ballo?
Vi rammento due momenti particolari: in estate 2013, quando Del Pup uscì dalla maggioranza, Ongaro lo salutò così (scuse ongaro). Solo qualche mese dopo, a fine anno, questi erano i toni del sindaco (Comunicato stampa su sito comunale del 21 11 2013). Adesso chissà cosa scriverebbe…
Credo sia giusto non dimenticare alcuni aspetti chiave: 1. la provincia è socio strategico in questo progetto, data la sua competenza sull’edilizia scolastica e visto il progetto di fare il nuovo liceo artistico di Cordenons 2. la provincia è sempre stata in mano al centro destra 3. la provincia ha avuto un presidente di Cordenons – De Anna – e un assessore di Cordenons – Del Pup – negli ultimi 15 anni 4. perché la Provincia non ha creduto in questo progetto?
Ricordiamo anche lo slogan del PDL in campagna elettorale “Se Regione, Provincia e Comune saranno tutte uniformemente governate dal PDL, Cordenons ne avrà grossi benefici” … difatti…
Ci sono delle cose che non tornano.
Le perdite di questa società sono abbastanza contenute e sostenibili da un comune come Cordenons.
I rappresentanti in Consiglio di Amministrazione della STU MAKO’ del Comune e della Provincia si sono dimessi. Perché i due enti non hanno rifiutato le dimissioni? hanno chiesto i motivi? In consiglio comunale non è stato riferito nulla.
Da un punto di vista legale non ci sono obblighi alla chiusura: non lo prevede il Codice Civile e la legge che obbligava i comuni ad uscire dalle società in perdita è stata abrogata. Quindi?
Durante la discussione in Consiglio Comunale non sono stati chiariti gli effetti della chiusura: ci saranno perdite patrimoniali per il comune? Inoltre non è stato detto cosa si farà dopo la (eventuale) chiusura della Stu MAKO’. E non mi sembra cosa da poco! Cosa hanno in mente i fautori della soppressione della STU?
Perché chiudere e liquidare il patrimonio immobiliare in un momento in cui il settore immobiliare è in crisi? Detto in altri termini, non è il momento di dismettere immobili.
E allora? perché tanta fretta a chiudere questa società? perché Del Pup vuole accelerare l’iter? Chi ha l’interesse a chiudere la STU MAKO’?

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