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Campetto calcio Robinson: la montagna ha partorito il topolino

Finalmente il sindaco Ongaro ha deciso e prima di Natale ha fatto il regalo: ha tolto le porte di calcio del Parco Robinson, abituale ritrovo di gioco e svago per  ragazzi e adolescenti, chiesta dal Consiglio Comunale dei ragazzi. Ricordo che questo organismo non è un passatempo, ma è previsto dal nostro Statuto Comunale ed è molto utile per formare una corretta coscienza civica da parte dei ragazzi, che si ritrovano, discutono, valutano e votano le scelte secondo delle regole condivise.

Potrete leggere nella delibera allegata ( Delibera GC 198 – campetto Robinson) quanto dichiara il sindaco a supporto della sua scelta, avvenuta dopo 7 mesi non di meditazioni, ma di tentennamenti.

Siccome non mi risultano chiari due aspetti ho presentato questa interrogazione (interrogazione 4 gen 12 – campetto Robinson).

Quando riceverò risposta, mi riserverò di intervenire nuovamente.

Non perché il campetto di calcio sia IL PROBLEMA di Cordenons. Tutt’altro. Ma proprio perché su un problema così apparentemente marginale il sindaco, a mio avviso, non ha dato dimostrazione di essere equo e di difendere i più deboli (in questo caso, i ragazzi).

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campetto Robinson: sono stato ricevuto dal Sindaco

Dato che non avevo avuto la possibilità di presentare la mia proposta in Consiglio Comunale in merito alle porte di calcio del parco Robinson (il Presidente mi ha negato questo mio diritto), ho chiesto un colloquio con il sindaco.
Lunedì scorso c’è stato questo incontro, cordiale.
In sintesi ho detto al sindaco:
– non sono qui per difendere l’operato della precedente amministrazione ma per proporre una soluzione
– sicuramente si potevano evitare degli errori, ma ogni volta che si intraprende una strada nuova (e la Partecipazione è una strada nuova) si possono commettere degli errori
– i disagi indubbiamente ci sono
– i ragazzi hanno diritto ad uno spazio idoneo alla loro età per giocare
– i disagi sono risolvibili con il fondo sintetico e con un uso regolamentato
– si possono trovare dei siti alternativi (è da verificarne la possibilità: area privata a est del Condominio Nettuno, area a ovest dell’Eurospar, parte del parcheggio della piscina comunale) che avranno pero’ sicuramente costi maggiori
– comunque nella soluzione va coinvolto il Consiglio Comunale dei Ragazzi
– è sbagliato farsi “bocciare” le proposte dalle lamentele dei cittadini, perchè è estremamente difficile (a volte impossibile)  trovare una soluzione che metta d’accordo tutti; se un Sindaco è convinto della bontà e opportunità di una soluzione la deve spiegare e poi applicare e non farsi bloccare dalle proteste, perchè ci sarà sempre qualcuno che protesta!
– la cosa migliore – a mio  avviso – è far sedere TUTTI gli attori coinvolti intorno ad un tavolo (oppure organizzare una assemblea) in cui ciascuno possa spiegare le proprie ragioni e ascoltare le ragioni altrui così come fare proposte; in questa fase la “mediazione” permetterà di arrivare ad una soluzione che diventa la soluzione di tutti e non di una parte contro un’altra,
– l’ascolto di singole parti è (forse) piu’ semplice da gestire, ma tenderà a far nascere richieste di segno opposto
– è rischioso lasciar intendere ai cittadini che ogni lamentela  verrà accolta dal sindaco; ascoltata si’, ma non necessariamente accolta! Non si puo’ dire di SI’ a tutti! Altrimenti gli esempi prolificheranno e si rincorreranno.

Non sono certo che il Sindaco avesse la disponibilità di ascoltare la mia proposta. Mi è sembrato che avesse già deciso per la rimozione delle porte e non intenda organizzare nessun tipo di assemblea o incontro a cui far partecipare tutti gli attori coinvolti, ma prediliga incontri uno a uno.

Il rischio è di trovarsi tra un po’ una raccolta di firme di ragazzi e genitori che chiedono uno spazio idoneo per poter giocare in zona centrale!

Proprio come è successo con il campo aperto di basket di via Avellaneda, che chiuso per le lamentele di qualche cittadino, ha provocato la raccolta di quasi 350 firme di genitori che ne chiedono la riapertura. E se l’articolo del Gazzettino del 8 novembre  riporta correttamente la opinione del Sindaco, egli lo riaprirà! Questo cos’è, se non farsi condizionare dai cittadini? Non sarebbe meglio elaborare una proposta, chiamare tutte le parti coinvolte ad un incontro/assemblea e poi uscire con una decisione definitiva e condivisa?
Esattamente la stessa cosa che propongo per le porte di calcetto del parco Robinson….

Campetto di calcio nel parco Robinson

Un mio vecchio articolo sul campetto di calcio del Parco Robinson ha fatto nascere uno scambio di opinioni con un cittadino. Ho fatto un ulteriore post sul tema. Credo valga la pena leggere gli interventi e i commenti per vedere i diversi punti di vista su questo problema.

Campetto di calcio del Parco Robinson

Negli ultimi tempi a Cordenons ha trovato spazio nei giornali la questione del campetto di calcio del Parco Robinson.
Questo campetto è uno dei risultati della attività del Consiglio Comunale dei Ragazzi, un progetto che ha come obiettivo educare i ragazzi alla coscienza civica.
Tale campetto, posto a ridosso del condominio Nettuno (quello fronte piscina, per capirsi) ha comportato disagi non proprio banali:
– polvere sollevata che ha impedito l’uso dei giardini privati del cond. Nettuno
– disturbi provocati da un uso non proprio corretto della struttura (orari, tono di voce, agonismo eccessivo, bestemmie, maleducazione varie….).
Alle lamentele di alcuni residenti del condominio, il sindaco Ongaro – da quanto si apprende dalla stampa – aveva deciso di rimuovere il campetto.
Come consigliere comunale ma anche come adulto e genitore, ho inviato una lettera al sindaco (lettera a Ongaro per parco). Non ho mai ricevuto riscontro, nè la mia disponibilità a parlarne è stata colta (malgrado si dichiari “sindaco del dialogo”).
Ma il 30 agosto è stata inviata una proposta di spostamento del campetto (ma come, non aveva deciso di rimuoverlo??): comunicazione comune per campetto Robinson
Ogni condominio si esprimerà su tale proposta (è facile immaginare che i condomini che si vedono avvicinare il campetto esprimeranno contrarietà a questa soluzione).
Da parte mia, ho maturato una convinzione che mira si’ a difendere il campetto (perchè i ragazzi hanno diritto ad avere uno spazio adegiato), ma anche a far crescere educazione e maturità da parte dei ragazzi stessi, per far coesistere i diritti dei ragazzi ma anche quelli dei residenti: opinione Venerus su campetto Calcio Robinson

Il sindaco del NO

Dopo aver detto in lungo e in largo che “bisogna ascoltare la gente” (è o era il suo mantra) il sindaco Ongaro, alla prova dei fatti, pare cambiare rotta.

Premetto: a mio avviso, ascoltare la gente significa ascoltare tutte le persone coinvolte da una certa questione e le assemblee di quartiere rappresentano la modalità più opportuno. Evidentemente per Ongaro non è cosi’.

E’ bastato che alcuni (e sottolineo alcuni) cittadini si lamentassero per il campetto di calcio del parco Robinson della piazza e la sua ricetta qual è? Si tolgono le porte! E’ bastato che qualche cittadino si lamentasse perchè di sera i ragazzi si fermano nello stesso parco e la sua soluzione? Si tolgono le panchine!

L’ultima riguarda il cimitero. Siccome ci sono troppi furti (ma quanti, per davvero?), si chiude il cimitero durante la pausa pranzo!

La politica è mediazione. Pare che Ongaro – timoroso delle lamentele di pochi – piuttosto che cercarla la mediazione (che costa faticoso confronto) preferisca dire sempre NO! In barba a quello che pensano TUTTI i cttadini.

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